DGUE (ESPD) spiegato: cos'è e a cosa serve
Nelle gare d'appalto UE l'impresa non allega subito tutti i certificati: presenta prima un'autodichiarazione, il DGUE. Questa guida spiega che cos'è, quali parti contiene e che cosa controllare sull'avviso. Informazioni generali, non consulenza legale.
Che cos'è il DGUE
DGUE è la sigla di Documento di gara unico europeo. In inglese si chiama ESPD, European Single Procurement Document. È un modulo standard in cui l'impresa dichiara, a titolo preliminare, di non trovarsi in una situazione di esclusione e di rispettare i criteri di selezione indicati dall'ente.
Non è un certificato e non è l'offerta. Serve a evitare che ogni impresa presenti all'inizio una pila di documenti: le prove si chiedono dopo.
Il documento è previsto dall'articolo 59 della Direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici. Il modulo standard è fissato dal Regolamento di esecuzione (UE) 2016/7 della Commissione europea.
Le parti del modulo
| Parte | Che cosa contiene |
|---|---|
| I | Informazioni sulla procedura e sull'ente che compra |
| II | Informazioni sull'impresa: dati, dimensione, eventuali altri soggetti su cui si fa affidamento |
| III | Motivi di esclusione: per esempio condanne, imposte e contributi non pagati, insolvenza |
| IV | Criteri di selezione: idoneità, capacità economica e finanziaria, capacità tecnica e professionale |
| V | Riduzione del numero di candidati qualificati, solo nelle procedure in cui è prevista |
| VI | Dichiarazioni finali |
Quali parti vanno compilate dipende dall'avviso. Controlla quali motivi di esclusione e quali criteri di selezione l'ente ha scelto.
Che cosa succede dopo
- L'impresa presenta il DGUE insieme alla sua candidatura o offerta, nel modo indicato dai documenti di gara.
- L'ente verifica le dichiarazioni.
- L'ente può chiedere i documenti che le provano, per esempio certificati e referenze. La Direttiva prevede che lo faccia prima di aggiudicare il contratto.
Una dichiarazione non corretta può avere conseguenze sulla partecipazione. Per i casi dubbi, rivolgiti a un professionista abilitato.
Dove trovare e come presentare il modulo
- Leggi i documenti di gara: dicono se il DGUE è richiesto, in quale formato e dove si carica.
- Molti enti lo inseriscono nella piattaforma telematica della gara.
- La Commissione europea mette a disposizione il servizio ESPD per compilare il modulo online e salvarlo in formato elettronico.
- Sotto le soglie UE valgono di solito le regole nazionali: controlla il portale nazionale dell'ente.
L'avviso pubblicato su TED indica l'ente e rimanda ai documenti. Per i primi passi: Gare d'appalto UE per PMI: guida pratica. Per i controlli prima di partecipare: Checklist gare d'appalto UE.
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Domande frequenti
DGUE ed ESPD sono la stessa cosa? Sì. DGUE è la sigla italiana di Documento di gara unico europeo; ESPD è la sigla inglese di European Single Procurement Document.
Il DGUE è un certificato? No. È un'autodichiarazione: l'impresa dichiara di rispettare i motivi di esclusione e i criteri di selezione. L'ente può poi chiedere i documenti che lo provano.
Serve in ogni gara? Dipende dalla procedura. L'avviso e i documenti di gara dicono se va presentato e come. Sotto le soglie UE valgono di solito le regole nazionali.
Dove trovo il modulo ufficiale? Spesso l'ente lo include nei documenti di gara o nella sua piattaforma telematica. La Commissione europea mette a disposizione il servizio ESPD per compilarlo online.
ORTHYNE compila il DGUE al posto mio? No. ORTHYNE non compila documenti di gara né dà consulenza legale. Ti aiuta a trovare gli avvisi aperti, ciascuno con il link all'avviso ufficiale.